La Storia

Come nasce Ice Swimming FVG

GLI INIZI

Tutto ha inizio nel luglio del 2013 con la traversata da Alcatraz a San Francisco. Un'esperienza estrema: 14 °C, un impatto così intenso che nei primi minuti la sensazione è quella di non farcela. Eppure, dopo quella prima volta, ne arriverà una seconda.

L'inverno successivo Alessandro scopre le acque ancora più fredde durante un cimento invernale nei Navigli di Milano, dove la temperatura sfiora i 4 °C. È il primo vero incontro con il freddo estremo, destinato a cambiare il suo modo di vivere il nuoto.

Negli stessi anni, in California, ha l'opportunità di conoscere Pedro Ordenes, autentica leggenda delle traversate in acque libere, con oltre mille attraversamenti da Alcatraz e imprese nello Stretto di Magellano e nel Beagle Channel. Per dieci anni Alessandro collabora con lui, ascoltando racconti, esperienze e una filosofia che gli apre le porte del mondo del nuoto in acque fredde.

La passione cresce anche grazie alla condivisione. Insieme a Camilla, collega e compagna di allenamenti in piscina, inizia a frequentare il Lago di Cavazzo già dalla fine dell'estate 2014. Settimana dopo settimana continuano a nuotare anche con l'arrivo dell'autunno, raggiungendo temperature dell'acqua di circa 9 °C e percorrendo fino a 600 metri. Non c'è ancora un obiettivo agonistico: è soprattutto il desiderio di vivere quelle sensazioni uniche che solo l'acqua fredda riesce a regalare.

Negli anni successivi Alessandro continua a frequentare saltuariamente le acque fredde, osservando da lontano la crescita del movimento internazionale dell'Ice Swimming. Vedere atleti nuotare un chilometro in acque sotto i 5 °C sembrava quasi incredibile, ma la curiosità continuava ad aumentare.

La vera svolta arriva quando incontra Simone, che vede allenarsi in piscina. Mentre prepara la traversata dello Stretto di Messina, lo invita a partecipare insieme a Maria, amica e nuotatrice conosciuta da tempo. Al ritorno Alessandro racconta loro dell'Ice Swimming e della possibilità di esplorare questo mondo. Iniziano così ad allenarsi insieme, quasi per gioco, mossi soltanto dalla curiosità di capire fino a dove fosse possibile spingersi.

Quello che era iniziato come un semplice esperimento si trasforma in un percorso straordinario. In poco tempo il gruppo si ritrova a partecipare a un Campionato del Mondo, affrontando acque a 1,8 °C. Da quel momento il nuoto in acque gelide non è più soltanto una sfida personale, ma diventa una vera passione da condividere con sempre più persone.

Alessandro Gottardis – Allenatore FIN


LA SVOLTA

Quella che sembrava una semplice curiosità si trasforma rapidamente in un progetto destinato a crescere.

Pochi giorni dopo la traversata dello Stretto di Messina, Alessandro propone a Maria e Simone di provare a nuotare nel Lago di Cavazzo, uno dei laghi più freddi d'Italia grazie agli immissari montani che ne mantengono la temperatura sotto i 19 °C anche in piena estate.

All'inizio prevalgono lo scetticismo e le domande: perché farlo? Qual è il senso di entrare in un'acqua così fredda? Le prime nuotate sono brevi, intense, impegnative. Si esce dall'acqua infreddoliti, ma accompagnati da una straordinaria sensazione di benessere che spinge a tornare ancora.

Allenamento dopo allenamento le distanze aumentano. L'estate lascia spazio all'autunno, ma il gruppo continua a nuotare. Quando arriva ottobre, la temperatura dell'acqua scende fino a 10 °C e la sfida diventa ancora più impegnativa. È proprio in quel momento che Alessandro decide di dare forma a un sogno coltivato da anni: entrare ufficialmente nel circuito dell'International Ice Swimming Association (IISA).

Da quell'intuizione nasce un movimento che cresce rapidamente. Sempre più persone si avvicinano a questa disciplina e, attraverso l'ASD Hadria, viene organizzata la prima gara di nuoto in acque fredde della regione, disputata al Lago di Cavazzo nel marzo 2024.

Il successo dell'evento supera ogni aspettativa e richiama atleti provenienti da tutta Italia. Da quel momento il progetto continua a svilupparsi con entusiasmo e ambizione, fino ad arrivare all'organizzazione dei Campionati Italiani di Ice Swimming proprio nello stesso lago dove tutto è iniziato: il Lago di Cavazzo, oggi punto di riferimento nazionale per il nuoto in acque fredde e simbolo di una passione che continua a crescere.


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